Mi sono sdraiato sulla soglia del balcone a prendere il sole.
Avrei alcune cose da fare, ma credo che questa sia la più importante.
Ho bisogno di stare fermo qui, con il gatto che mi guarda e intanto osserva tutto.
Ogni tanto rientra per mangiare.
Io ho mangiato delle focacce.
Sento le voci delle persone ancora a tavola e mi immagino quanto siano stufi di mangiare, vorrebbero solo tornare a casa davanti alla tv per poi essere stufi di stare davanti alla tv.
A me piace giocare e suonare e fare l'amore, in ordine sparso: non ne avrei mai abbastanza. Poi mi piace anche il torbido, il grande vuoto della conoscenza e l'esoterismo.
Mi piace anche guidare tanto, fare viaggi lunghissimi, magari in moto.
Una volta ho avuto una moto, regalata da mio padre. L'ho venduta per comprare un divano, quando stavo per sposarmi.
Poi quando ho racimolato abbastanza soldi per comprarne un'altra, invece ho preso un enorme armadio, su misura, per la camera da letto.
Ho fatto delle scelte sbagliate.
Poi ho sbagliato ancora.
Poi ancora.
Ancora.
Poi il mio cervello ha iniziato a funzionare.
Guardo sempre a me come ad un uomo che sta crescendo.
Mi sono sposato da bambino, da adolescente ho vissuto la separazione, ora, da uomo, ho appena iniziato a capire qualcosa della vita.
E ora non importa più cosa pensino gli altri di me, ma cosa per me rappresentino gli altri.
Il gatto mi bacia.
Non è la quantità degli atti sessuali che conta, è la qualità. D'altronde, se la quantità è meno di una volta ogni sette-otto mesi, io dal medico ci andrei. dal film "Amore e guerra" di Woody Allen
domenica 20 aprile 2014
Adult Cat.
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