lunedì 10 febbraio 2014

Piove sul bagnato

Mattina.
Risveglio sempre difficile, ma addolcito dalla presenza della tua compagna.
La guardi e sorridi, pensando che ce la farai anche oggi, la vita è meravigliosa.

"Cosa devi fare oggi?" Ti chiede Lei, dolce e morbida come sempre.
"Ottomila riunioni pallose...sotto la pioggia. Poi ho le bimbe...ci vedremo stasera. Mi mancherai un sacco" le dici, mostrando il tuo lato tenero, che molti uomini nascondono (a ragion veduta).
"E tu che cosa devi fare? " ribatti arricciandole i capelli neri e lisci.
"Vado solo in banca e poi resto a casa: sono stanca, e devo riposarmi dopo l'intervento" ti sussurra Lei.

Inizi a vestirti e Lei riceve qualche messaggio.
Dlin dlin dlin. Non alza gli occhi dal telefonino.
"È il mio ex. Dice che non vuole ripartire da qua senza prima avermi almeno salutato. Tu cosa dici?"
"Beh, vedi tu", ma avresti voluto dire "che si fotta".
"Vabè, tanto tu hai le bambine no? Lo vedo per pranzo e poi torno a casa".
"Eh. Vedi di non portartelo a casa con te", le dici cercando perlomeno di mantenere la tua ironia ad un livello accettabile.

Inizi le tue riunioni.
L'acqua cade senza ritegno da un cielo che non ha più colore. Tutto è senza colore. Proponi un colore e tutti ti guardano come se fossi un coglione.
Meglio al limite un Tortora tendente al grigio, grigio, grigio. Questa città ti frustra nell'animo, questa situazione ti rende amorfo e malinconico.

Ore 16. Sarà a casa.
La chiami (Lei non chiama mai) dopo una delle riunioni, per sentire un po' di calore, per colorare il cuore.

(Ahahahah dal fondo)
"Pronto ciao si sono in Piazza Gramsci al bar del centro cosa fai CI raggiungi?"
Respiri. È ancora con quello.
"No, adesso vado dalle bambine", rispondi nascondendo l'amarezza.
(Ahahahah dal fondo)
"AH GIÀ. HAI LE BAMBINE, che stupida che sono (ahahahah dal fondo)"
Respiri.
"Ci vediamo dopo ciao".
"Ciao ciao (ahahah)"

Stamattina si ricordava delle bambine.
Adesso no...oppure si.

Ti dirigi dalle bambine.
Magari un po' di calore lo troverai.
Magari sentirai il solito peso del tuo senso di colpa.
Magari sentirai anche il peso di non averle potuto dare una nuova felicità che avevate idealizzato.
Magari ti sentirai inadeguato come al solito, magari te ne fotterai e ti lascerai vivere il presente, senza guardare al passato.
Magari lo speri.