Non è la quantità degli atti sessuali che conta, è la qualità. D'altronde, se la quantità è meno di una volta ogni sette-otto mesi, io dal medico ci andrei. dal film "Amore e guerra" di Woody Allen
giovedì 26 dicembre 2013
Fantasmi o presunti tali.
A volte sei con Lei, ti specchi nei suoi occhioni intensi e vedi l'amore.
Parlate di Voi, delle cose che vi aspettate dalla vita, dei vostri sogni e delle ambizioni, più o meno esplicite.
Siete in totale sintonia, non esiste altra persona al mondo e avete solo voglia di perdervi l'uno nell'altra: tutto il mondo è nelle vostre parole, nei vostri pensieri, nei vostri sguardi.
E poi senti quel "dlin!".
E' il Suo cellulare, e' sempre il suo.
Improvvisamente la vedi rapita dal messaggio appena arrivato, si concentra e si dimentica di tutto quello che vi siete detti, in un lampo sparisci dal Suo mondo e ci piomba un Fulvio qualunque.
Fulvio scrive "hihihihihi", come fanno le bambine emozionate (o come fanno gli equini in calore, penso io).
Lei risponde con foga da centometrista, ormai è persa nel mondo di Fulvio, dei suoi problemi (presunti) alle orecchie, per cui cerca una spalla amica...se di spalla si può parlare.
E lei va avanti, gli dà corda, gli darebbe anche una matassona di gomena da nave da crociera, per quanto le è possibile al cellulare.
Così tu diventi freddo, ma Lei non se ne accorge. Diventi indifferente, ma lei non se ne accorge.
Fai casino, ma lei non se ne accorge ancora. E così dici "DLIN!", e finalmente lei alza lo sguardo e ti guarda, come se fossi capitato lì per puro caso.
Ti sorride da finta ingenua e parte la manipolazione, arte in cui miliardi di donne si solleticano la passera da millenni. Ed esordisce con un "ma noo, è Fulvio, l'hai conosciuto, quello con la barba", secondo lei catalogando (con tale frase) tutti gli uomini con la barba tra gli asessuati.
Lei vuole essere sincera e ti mostra il cellulare, così vedi che praticamente stanno chattando in privato con tanto di emoticons simpaticissimi, ma per lei è solo un caro amico con un problema.
E poi ti dice che è sposato con due figli, e tu le dici che anche tu, eri sposato con due figlie.
Ma adesso sei lì con lei e la tua ex-famiglia del mulino bianco è stata inghiottita da un'apertura spazio-temporale tra i due universi paralleli, la stessa apertura che potrebbe inghiottire anche lei, se non la pianta di chattare in privato con tutti i Fulvi di questo mondo.
Così lei si risistema i capelli, si accende una sigaretta e ti dice "ma stavo anche postando una cosa carina su di te, sul nostro blog!", così riprova a far partire la manipolazione genetica.
E tu le dici: "allora fammela leggere".
Apri il post ed è vuoto.
Sono uno difficile da manipolare, cara la mia Fulvia.
E se vuoi scorazzare tra le praterie equine con il tuo nuovo ronzino acciaccato, procurati uno stalliere più idiota di me.
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